mercoledì 17 ottobre 2012

Il sexy shop online per cristiani credenti


Quando si pensa di averle sentite proprio tutte c’è sempre qualcosa che ti fa capire che non è così. Religione e sexy shop paiono essere due aspetti della vita agli antipodi e invece….un ex pastore protestante, abituato evidentemente a sentire le lamentele dei propri fedeli, ha deciso di fare del “bene” aprendo un sexy shop online per cristiani praticanti. L’obiettivo dichiarato è quello di risolvere le problematiche sessuali di quanti, pur avendo certe pulsioni, sono imbarazzati a realizzarle e hanno bisogno di qualche aiutino. Gli oggetti che si vendono a questo scopo sono i più variegati, da vibratori a giochi di varia natura, e hanno come caratteristiche di essere meno espliciti e “volgari” rispetto a ciò che siamo abituati a vedere nel sexi shop tradizionali.

Un’iniziativa del genere ovviamente ha generato alcune polemiche nell’ambito dei cristiani più ortodossi che non hanno apprezzato un’idea che implica il fatto di avere una certa apertura mentale. Il paese in cui opera principalmente l’ex pastore è però Olanda, stato non nuovo a progetti di questo genere. Insomma, sarà finalmente possibile liberarsi dal senso di pudicizia e vergogna inerente la sfera sessuale per cui anche coloro che soffrono di disfunzioni sessuali legate alla psiche potranno liberarsi con cuoricini e mele trafitte da frecce di Cupido, immagini che caratterizzano la homepage dell’innovativo sito, Paradise of Love.  

giovedì 4 ottobre 2012

Dopo la cena arriva il delitto al sexy shop


A partire dagli spettacoli teatrali in cui gli spettatori partecipano alle indagini per scoprire chi ha commesso il delitto, passando attraverso la moda delle cene con delitto in cui si pasteggia amabilmente in un ristorante in cui però qualcuno ci lascia le penne…per arrivare all’assassinio nel sexy shop.

A Macerata il ristoratore di un locale che si trova nelle adiacenze di un sexy shop ha pensato bene di mettere su un progetto con il gestore di quest’ultimo organizzando una cena durante la quale i commensali devono scoprire chi ha commesso l’omicidio. La povera vittima è stata uccisa proprio all’interno del sexi shop e i clienti possono visionare il luogo e trarre le loro ipotesi.  Il premio per il vincitore, neanche a dirlo, è un gadget a scelta tra i sex toys più gettonati tra cui certamente non mancano vibratori di tutti i tipi.

Lo spunto per questa serata diversa dal solito è stato un evento realmente accaduto a Modena all’inizio degli anni ’90, in cui il gestore di un sex shop è stato assassinato da un tale che si è presentato spontaneamente dai carabinieri dopo quasi vent’anni.
Speriamo che questa originale iniziativa non venga presa come spunto per azioni simili ma che rimanga solo un modo particolare per trascorrere una serata diversa dal solito.

mercoledì 26 settembre 2012

Il boom dei sexy shop on line


Anche il settore merceologico dei sexy shop, così come gli altri, risente della crisi che da ormai qualche tempo investe il nostro paese e non solo. Spesso ci capita di vedere ad esempio dei negozi di home video chiudere a causa della mancanza di clientela, stesso discorso vale per i sex shop.

La ragione sta nel fatto che sia i film standard che i film porno vengono abbondantemente scaricati dal web per cui non c’è davvero più la necessità di uscire di casa per disporre di ciò che si desidera. Gli esperti del settore son tutti concordi nel dire che la direzione in cui ci si deve muovere è indubbiamente quella dei sexy shop on line, il negozio di strada ha dei costi di gestione superiori rispetto a quello sul web.

L’aspetto più importante è la realizzazione di un sito ben strutturato, realizzato da una web agency competente. L’e-commerce sta prendendo decisamente piede per fare acquisti comodamente da casa, nel totale rispetto della privacy, aspetto,  quest’ultimo, molto rilevante per gli appassionati del settore.  Di qualche notizia però disponiamo: pare che anche online i prodotti più acquistati siano i vibratori, non tutto quindi sta cambiando. 

giovedì 13 settembre 2012

Ed ecco i sex toys che vanno…..a ruba!


Sarà che in tempi di crisi la gente non trova alternative...e ha bisogno di distrarsi, per non pensare alle difficoltà quotidiane… qualunque sia il motivo pare che alcuni di quelli che vogliono intrattenersi con dei sex toys abbiano deciso di farlo…rubandoli!

Un trentacinquenne di Porto San Giorgio, probabilmente squattrinato, desideroso di far apparire più accattivante e desiderabile la sua fidanzata ha pensato bene di entrare in un sexy shop e rubare una guepiere maculata corredata di perizoma. Il costo sarebbe stato abbastanza sostenuto, sui 110 €, quindi il furbacchione ha pensato bene di intrufolarsi di soppiatto nel negozio, sottrarre l’oggetto desiderato e correre a casa. Peccato che il suo gesto ladresco sia stato filmato dalle telecamere del sexi shop, la casa perquisita e la guepiere restituita con una denuncia per furto.
Oltre oceano sembra che le cose da questo punto di vista non vadano meglio. E’ capitato in un sexy shop di Brasilia dove un cliente è entrato chiedendo di visionare uno dei vibratori presenti in negozio che aveva la caratteristica di essere realizzato in oro massiccio. Dopo essersi fatto descrivere l’articolo e avendo saputo il suo costo (4000 dollari) il potenziale acquirente si è rivelato per quello che era ossia un rapinatore che, rinchiusa la commessa in bagno con uno scotch sulla bocca, è scappato portandosi sia solo quello.
Insomma, per evitare questi spiacevoli inconvenienti chi lavora in questo settore dovrebbe puntare sui sexy shop online!

giovedì 23 agosto 2012

Sexy shop ecologici e “femminili”


A Berlino, due giovani donne hanno avuto un’idea originale e assolutamente attuale. Entrambe lavoravano già nel settore dell’erotismo ma, insoddisfatte di alcuni aspetti, hanno deciso di mettersi in proprio e aprire il primo sexi shop vegano. Vengono commercializzati sex toys di tutti i tipi che hanno come caratteristica comune quella di non contenere sostanze di derivazione animale, che sono molto diffuse in questo settore. L’approccio di Anne e Sara, questi i nomi delle gestori, è, per così dire femminile, nel senso che ci sono molti articoli dedicati alle donne, da film a libri erotici.
Anche chi è sensibile rispetto alle tematiche ambientali può quindi acquistare dai preservativi ai vibratori senza avere un impatto sulla fauna del nostro pianeta. Oltre alla scelta accurata dei materiali molti degli oggetti presenti in negozio sono realizzati artigianalmente, come ad esempio i vibratori che vengono scolpiti da un’artista berlinese e gli oggetti fetish che invece di essere in pelle sono composti da materiale riciclato, ossia pneumatici appositamente lavorati.

Insomma anche il settore dell’erotismo sta evolvendo verso una concezione di sviluppo sostenibile a dimostrazione del fatto che il piacere e i buoni comportamenti possono conciliarsi perfettamente. Speriamo che questa bella iniziativa abbia un seguito anche nel nostro paese, magari con l’ideazione di negozio ancora più ecologico, un sexy shop on line vegano.

mercoledì 18 luglio 2012

Gossip e…sexy shop!


L’attrice diventata famosa grazie a Twilight, Ashley Greene, pare essere molto meno pudica di quanto appaia nella saga. La bella star infatti, oltre ad essere stata protagonista di alcune foto senza veli, pare sia stata avvistata dai soliti fotografi di gossip a fare acquisti all’interno di un sexy shop. A questo punto, per accontentare i fanatici del pettegolezzo, non si poteva proprio fare a meno di intervistare i gestori del sex shop i quali hanno affermato che la signorina Greene era interessata soprattutto a camicie da notte particolari e alla lingerie, ma che non ha disdegnato di osservare con attenzione dei simpatici sex toys quali vibratori e simili. L’attrice tuttavia pare sia uscita dal negozio a mani vuote, ma si vocifera che al suo giro di perlustrazione seguirà il fatto che qualcuno del suo entourage andrà a fare shopping.
Un’altra giovane donna che ha fatto notizia per i suoi presunti interessi erotici è Kelly Brook, la top model inglese, fidanzata dell'ex rugbista Thom Evans, la quale per concludere degnamente una bella serata tra amiche ha pensato bene di fare un giro in un  peep show, locale dove si possono vedere video porno o spettacolini osé da dietro un vetro. Pare però che la modella non sia neanche entrata all’interno del locale…che sia solo una trovata per farsi un po’ di pubblicità gratis? Pensiamo di si…
Per concludere questa carrellata di belle donne con una regina del gossip mondiale finiamo con Victoria Beckham  che, a quanto pare, sa come tenersi stretto il suo bel maritino David. L'ex Spice Girl è stata beccata in un sexi shop mentre spendeva circa 4.500 dollari a Beverly Hills. La coppietta tra le più famose del mondo pare non saper davvero più come spendere i loro soldi…una cifra del genere, alle persone “normali”, serve per vivere qualche mese….comunque contenti loro, va bene così.

martedì 12 giugno 2012

Sex Toys distribuiti… per strada


E’ un segno dei tempi che cambiano e sconfigge dei tabù non abbattibili: un distributore automatico di vibratori e vari oggetti di piacere. Il sesso consapevole e divertente è sempre meno un aspetto della vita di cui vergognarsi pe cui questa iniziativa spinge ulteriormente in questo senso. Per molti di noi l’dea di entrare in un sexy shop, doversi confrontare con un commesso, per comprare qualche giochetto sessuale, crea forte imbarazzo la soluzione del distributore automatico elimina questa problematica. Recenti ricerche segnalano come le donne facciano maggiormente acquisti di questo genere rispetto a un tempo e spesso la motivazione risulta essere quella di movimentare un rapporto di coppia un po’ spento o semplicemente vivere il sesso come un aspetto della vita divertente e spensierato. La liberalizzazione sessuale degli anni ’70 ha portato i suoi frutti insomma!
Chissà che altre città italiane non prendano spunto da questa iniziativa dei sexy shop per strada della città di Milano, che per questi versi è sicuramente una città più cosmopolita e aperta rispetto a altre. Staremo a vedere, in ogni caso alla faccia di tutti i bigotti e benpensati che rimarrebbero scandalizzati, speriamo di trovare presto una bella sorpresa vicino al distributore di sigarette.